Fornai e mugnai di Prato

Pane, Amore e Fantasia

Festival del Pane di Prato
7  8  9 giugno 2013

Fornai e mugnai di Prato

Pane, Amore e Fantasia

Pane, Amore e Fantasia
Fornaio: Flavia De Sica - Isabella Summa
Indirizzo: Traversa Vicinale, 35
Telefono: 0574 816816
Orario di apertura:

Tutti i giorni dalle 6.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30

Giorno di chiusura: Domenica

Il nome del forno è un omaggio agli anni ‘50 e al film di Luigi Comencini magistralmente interpretato da Gina Lollobrigida e Vittorio De Sica. E non poteva essere altrimenti dal momento che il cognome di una delle due proprietarie Flavia, è proprio De Sica. Le coincidenze non finiscono qui perché quando Isabella Summa e Flavia De Sica hanno intrapreso questa avventura 7 anni fa, avevano all’incirca 50 anni e un passato professionale nel tessile.

La loro storia è una storia esemplare di imprenditoria femminile di successo. Sono partite con un solo socio - il fornaio Alfonso Oliva che è rimasto in azienda quale perno fondamentale dell’attività - e nel giro di pochi anni hanno raggiunto quota 10 dipendenti. “E’ proprio vero che volere è potere - ci spiegano Isabella e Flavia - la nostra determinazione è stata vincente, così come la nostra voglia di sperimentare, di andare alla ricerca di prodotti sempre nuovi da offrire alla clientela”. Non è un caso che negli anni, Isabella e Flavia abbiano deciso di diversificare la loro offerta affiancando al panificio, la gastronomia e la pasticceria, ma anche l’offerta di catering per battesimi e comunioni, pranzi e cene a domicilio. Flavia e Isabella sono molto orgogliose di quello che sono riuscite a costruire, facendo grossi sacrifici e investimenti sulla grande cucina da ristorante e anche sul forno che in origine era il tipico forno a legna e ne ha conservato l’aspetto e le caratteristiche. Il pane resta il fiore all’occhiello di loro produzione che ha saputo rinnovarsi.

”Chi viene da noi sa che può trovare tante novità oltre alla bozza pratese fatta con metodo tradizionale: il pane a lievitazione naturale con madre, ad esempio o il pane di kamut, il pane con l’uvetta o quella che noi chiamiamo la schiacciata del buon umore, quella al mais e quella afrodisiaca”. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Mentre parlano del rischio che entrambe hanno avuto il coraggio di prendersi, non più giovanissime, si commuovono. “Qualcuno dice che tutti i matrimoni al settimo anno entrano in crisi - conclude - ma la nostra società ogni anno che passa, è più forte di prima. Bisogna avere passione per il lavoro e tolleranza. E poi ci sono nostri mariti, loro sì che ci sopportano da sempre”. 

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