Fornai e mugnai di Prato

Antico Forno Carnera

Festival del Pane di Prato
7  8  9 giugno 2013

Fornai e mugnai di Prato

Antico Forno Carnera

Antico Forno Carnera
Fornaio: Stefano Cardinali e Giovanni Ferraro
Indirizzo: Via Pieraccioli,11/B
Telefono: 339 5415232
Orario di apertura:

Tutti i giorni dalle 6.00 alle 13.00

Giorno di chiusura: Domenica

Per tutto il mondo, Carnera è il pugile che nel 1933/34 fu campione mondiale dei pesi massimi. Per gli abitanti di Galciana, invece, il Carnera è sempre stato solo Faggi Faggino, soprannominato così perché anche lui come Primo, con i pugni ci sapeva fare, era una promessa del pugilato, che poi ha dovuto lasciare, perché a furia di incontri sul ring gli era rimasto solo un dente in bocca. Così abbandonati i sogni di gloria, Faggi Faggino si era messo a fare il fornaio e aveva aperto un forno che con la bottega di fronte sarebbe stato gestito dalla figlia e dal genero. Non poteva immaginare che la tradizione facesse un salto di ancora una generazione e che quell’antico forno finisse per trovarsi proprio alle spalle di quello che oggi è il panificio del suo bisnipote, Stefano Cardinali, che l’hanno scorso ha voluto festeggiare i 50 anni di vita dell’Antico Forno Carnera, fondato nel 1962.

Una tradizione di panificatori che dopo aver fatto un salto di una generazione, è arrivata nelle mani due giovanissimi ragazzi, Stefano di 19 anni e Giovanni di 20, che prima di lanciarsi in questa nuova avventura avevano cominciato a fare gli idraulici. “Ci siamo buttati e abbiamo aperto il forno nel giro di tre mesi. Avevamo dalla nostra, basi solide e un pizzico di follia - spiega Stefano - e anche se oggi facciamo il pane seguendo procedure diverse da quelle del nonno che utilizzava ancora una vecchia impastatrice, pala di legno e sgabello, mettiamo la stessa cura nella scelta di materie prime e rimaniamo fedeli alle ricette che gli ho rubato con gli occhi seguendolo ovunque".

Stefano ha sempre vissuto in mezzo al pane, fin da bambino lo consegnava a piedi alle signore. Della bozza che considera una sua specialità dice che è un pane speciale, l’unico che si mantiene fresco anche dopo una settimana. La sua produzione spazia dai cantucci alla classica schiacciata fine con una deliziosa variante con i ciccioli, fino a quella che sarà la proposta per il festival: il pane coi ciccioli. Per Stefano l’arte di fare il pane è un gesto naturale. Proprio come il nonno, non ama alterare gli impasti per farli gonfiare, sa che la bozza più buona è quella con un solo ingrediente: la semplicità.

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